venerdì 9 febbraio 2007

Autostoppisti

Chiede un passaggio e rimane sotto choc

Agghiacciante esperienza di un beneventano
Due settimane fa, di notte, un ragionere quarantreenne di Benevento, C.S., era fermo sul bordo della strada facendo l'autostop, proprio mentre si stava scatenando la recente terribile tormenta che ha devastato le campagne sannite.

Aspetta alcune ore, non si ferma nessuno ed il tale si viene così a trovare in mezzo alla tormenta, talmente forte che non riesce a vedere oltre i tre metri di distanza. Improvvisamente, vede avvicinarsi una sagoma, che alla fine realizzera` essere quella di un'auto nera della famosa agenzia di pompe funebri Palombi; si avvicina lentamente e si ferma proprio di fronte. C.S. non si fa pregare: sale nell'auto e chiude la portiera. Dopo essersi accomodato sul sedile anteriore, si gira e nota con terrore che non c'e' nessuno al posto di guida. L'auto riparte lentamente. Il ragioniere e' sopraffatto dal terrore, che aumenta a dismisura quando nota che l'auto accelera inesorabilmente dirigendosi verso la curva a gomito dello stretto di Barba.
Racconta "Ho iniziato a pregare chiedendo perdono dei peccati e implorando la salvezza dell'anima, in vista del tragico destino".
Improvvisamente, poco prima dell'approssimarsi alla curva, una mano tenebrosa entra dal finestrino del posto di guida, afferra saldamente il volante e sterza, poi scompare.
Paralizzato dal terrore, C.S. si aggrappa con tutte le sue forze al suo sedile, rimanendo immobile e impotente. Tale macabro evento si verifica ad ogni curva, mentre la tormenta va aumentando di intensità. Il terrore diventa panico quando comincia a udire distintamente dei sospiri ovattati che provenivano da dietro la station wagon dell'agenzia, si volta ma vede solamente una bara. Allora, sopraffatto dalla paura, con le ultime forze rimaste apre di scatto la portiera e si getta fuori, iniziando a correre a più non posso verso il rione del casale maccabei distava non più di un paio di chilometri. Ivi giunto entra nel primo bar che gli capita ed ancora affannato e tremante chiede un cognac, in stato evidentemente confusionale; visto il suo stato alcuni dei presenti si avvicinano e gli chiedono cosa fosse successo, e lui racconta la orribile esperienza che aveva vissuto. Un silenzio di tomba scese nel locale, il terrore si impossessò dei pochi presenti.

Dopo circa mezz'ora si presentano nel locale due tizi bagnati fradici, e appena varcato l'uscio notano il ragioniere in piedi al centro del bancone.

Avvicinandosi, uno dei due si rivolge all'altro dicendo:

- Guarda, Peppi', guarda dove sta chillu pepe che è salito sull'auto mentre la stavamo spingendo!!!

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