martedì 11 settembre 2007

Dopo il 'Vaffa-Day', bufera su Beppe Grillo

"Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia. Siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica". Dopo il successo del “Vaffa-day”, Beppe Grillo nel primo spettacolo del suo tour ha rincarato la dose, incassando però le critiche di molte personalità, tra cui l’ex presidente della Camera, Pierferdinando Casini. "E' stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato", ha detto il leader dell’Udc.

Nel mirino di Casini è finito l’attacco giunto all’indirizzo del giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalle Br e mai sufficientemente ricordato e omaggiato. Per Casini quella di Grillo e il Vaffa-Day sono stati una “mistificazione della quale tutti ci dovremmo vergognare”.

Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, difende la manifestazione che ha richiamato in piazza a Bologna 50mila persone e consentito la raccolta di oltre 300mila firme in un giorno. "Non è stata una protesta - ha detto -, ma una proposta di iniziativa popolare, che è il disegno di legge che mette con le spalle al muro il parlamento".

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