Un hacker beffa Apple: "crackato" l'iPhone
Il teenager ha impiegato tutte le sue vacanze per capire come sostituire la scheda Sim in dotazione al telefono con una scheda di T-Mobile, l'unico altro operatore in grado di supportare le funzionalità dell'iPhone. In una intervista all'emittente Msnbc ha ammesso di avere passato molte notti in bianco nel tentativo di risolvere l'enigma dell'iPhone. È riuscito nel suo intento con l'aiuto di altri quattro hacker conosciuti online, due abitano in Russia. Potenza del Web 2.0, l'internet del social networking. Hotz ha descritto il procedimento sul suo blog (http://iphonejtag.blogspot.com/). «Non c'è nulla di illegale - ha poi spiegato a Msnb - le leggi americane consentono di fare la modifica in maniera legittima, se si è in grado di farlo».
L'operazione non è alla portata di chiunque: richiede un paio d'ore di lavoro e abilità informatiche e di saldatura. Hotz ha già messo in vendita online uno dei due telefoni che è riuscito a "crackare": il suo iPhone è stato già valutato circa 2.000 dollari, quattro volte il prezzo della versione base in commercio a 499 dollari. Hotz si vanta di essere il primo ad aver utilizzato sull'iPhone una scheda diversa da quella in dotazione.
Ma attenzione: esistono altri stratagemmi per ottenere lo stesso risultato e non richiederebbero neppure la necessità di aprire il telefono e intervenire sui chip. Basta solo un software, iPhoneSimFree (si può ottenere contattando il sito www.iphonesimfree.com). Il programma è recensito dal sito internet specializzato Engadget e consente, secondo quanto spiegato, di cambiare semplicemente i parametri della Sim-card per utilizzare il telefono con provider Gsm diversi da At&t, negli Stati Uniti e all'estero.
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